Compatta come un vibrocostipatore, più maneggevole di una piastra reversibile.
Lavorare in modo controllato e rapido senza sforzi. La nuova piastra vibrante BOMAG BR 95 coniuga i vantaggi di due famiglie di macchine: è snella e compatta come un vibrocostipatore e facile da guidare come una classica piastra vibrante. E non scende a compromessi quanto a prestazioni. Consente di compattare in base alle esigenze dei nostri clienti.
Le piastre vibranti, chiamate anche “Round Plate”, si usano già da molti anni nei cantieri scandinavi. Naturalmente anche nel Nord Europa si attribuisce moltissima importanza alle prestazioni e alla qualità, ma si cercano anche attrezzi facili da maneggiare che rendano più comodo il lavoro quotidiano dell’operatore. È proprio quanto offre la nuova piastra vibrante BOMAG BR 95. È silenziosa e stabile, facile da guidare e manovrare.
Le caratteristiche tecniche sono le stesse di una piastra unidirezionale. Consente di ottenere ottimi valori di compattazione con un’altezza della gettata fino a 25 cm su sabbia, ghiaia e terreni misti. La piastra base arrotondata imposta la superficie di lavoro. Al disopra di essa non vi sono componenti che sporgono. La BOMAG BR 95 consente di compattare nelle immediate vicinanze di muri, pilastri e negli angoli. Grazie alla piastra base più grande rispetto al vibrocostipatore, consente inoltre di ottenere una superficie dal profilo piano.
| Livello di emissioni | Stage V / CARB P.3 |
|---|---|
| Peso | 92 kg |
| Ampiezza di lavoro | 3,5 kW |
Documenti tecnici
Ambiti di applicazione
Le piastre vibranti BOMAG sono ideali per compattare terreni naturali, di riporto e incoerenti. Nei lavori in terra, consente di realizzare fondazioni a regola d’arte in poco tempo, con un’altezza della gettata fino a 25 cm.
È robusta e affidabile. Può essere impiegata in tutti i cantieri, nella realizzazione di scavi e canali, nei lavori di compattazione in terrapieno e fondazioni, nelle immediate vicinanze di muri e pareti o nelle bordature. La Round Plate mostra i propri punti di forza soprattutto nell’architettura paesaggistica, con la sua combinazione di potenza, maneggevolezza e protezione sistematica dell’operatore.
